venerdì 15 gennaio 2010

Incidente alla stazione di Agliana: treni nel caos e ritardi



Pistoia, 15 gennaio 2010 - "Abbiamo sentito un botto fortissimo: il treno ha rallentato fino a fermarsi, poi le luci si sono spente e siamo rimasti al buio". Non riesce a trattenere l’agitazione Giusy, pendolare sulla linea Firenze-Viareggio, che ieri pomeriggio, è rimasta bloccata per un’ora sul treno che la riportava a casa dopo una giornata di lavoro.
Tutto è accaduto intorno alle 18 nella stazione di Montale-Agliana, dove il treno regionale 3080, proveniente da Firenze, si è bloccato dopo aver urtato violentemente un oggetto presente sui binari, che ha rotto la condotta del freno. Sul posto sono subito intervenuti la Polfer insieme al personale ferroviario e due volanti della polizia che ha monitorato la situazione anche nella stazione di Pistoia. Immediati i riflessi su tutta linea Firenze-Viareggio che ha accumulato ritardi enormi.
"Ci hanno lasciato al buio, senza darci spiegazioni - racconta Giusy -, la gente era fuori di sé dalla rabbia. Capisco che questa volta si sia trattato di un incidente, ma ai ritardi sono abituata, perché ce ne sono tutti i giorni: così sto rischiando il posto di lavoro". Il treno regionale proveniente da Firenze è arrivato alla stazione di Pistoia intorno alle 20. Intanto su tutta la linea si erano accumulati ritardi e cancellazioni di cui i tanti pendolari in attesa nella stazione di Pistoia venivano informati tramite le indicazioni date sui cartelloni. 
Il disagio più pesante l’hanno subito le persone che ieri sera erano dirette a Porretta:l’ultimo treno, infatti, era previsto per le 19,26, ma non è mai riuscito a partire. Nessuna speranza di tornare a casa nemmeno usando gli autobus, dopo le 19.30 inesistenti. Molti i treni che sono stati addirittura cancellati, la maggior parte dei quali diretta a Firenze. Cancellato il treno delle 20.22 da Pistoia, mentre i viaggiatori più fortunati si sono dovuti accontentare di ritardi di 50 o 70 minuti. Alle 20.15 è partito un treno regionale straordinario, diretto a Lucca, che ha portato alcuni dei 'superstiti' finalmente a casa.
Gabriele Terreri


Tratto da La Nazione (Link)


I ritardi sulla linea Firenze-Viareggio, interessata dall'incidente, erano inevitabili, ma viene da chiedersi il motivo della cancellazione dell'ultimo treno della giornata sulla ferrovia Porrettana. Mistero.
Stefano Carlesi

AC/DC, unico concerto a Udine, attenzione a truffe on-line


(ANSA) - ROMA, 14 GEN - L'unico concerto in Italia per gli AC/DC e' il prossimo 19 maggio allo Stadio Friuli di Udine: a ribadirlo e' l'organizzatore Barley Arts. 'Non date credito a notizie riguardanti un altro fantomatico concerto allo stadio di San Siro il 2 maggio 2010' ha ribadito la Barley Arts, invitando i fan a 'non comprare biglietti perche' quel concerto non esiste'. Si tratta, spiega la societa', di 'una truffa perpetrata da un sito che fa vendita online non autorizzata o per concerti inesistenti'.



Tratto da ANSA (Link)

GDrive: l'hard disk on-line gratis di Google


Nella mattinata di ieri, Google ha ufficialmente annunciato, sul suo blog, l’avvio di un servizio di cloud-storage, che metterà a disposizione 1 GB di spazio di archiviazione gratuito ad ogni suo utente. Il servizio si chiama GDrive e sarà accessibile dal pannello di Google Docs.


La notizia era trapelata già nel 2007, dopo un’indiscrezione riportata sul Wall Street Journal, ma ci sono voluti due anni per mettere a punto il servizio, ora è finalmente disponibile un servizio di archiviazione cloud targato Google.


Non si tratta di un servizio "standalone", ma si integra con gli account Google Documents già esistenti, che finora permettevano agli utenti di archiviare dati sotto forma di documenti di testo, fogli di calcolo, PDF, ma, una volta che il nuovo servizio sarà a regime (tra qualche settimana), si potrà archiviare ogni tipo di file con dimensione massima di 250 MB, per uno spazio di archiviazione totale e gratuito di 1 GB.


Il servizio gratuito sarà affiancato da una versione a pagamento, destinata a coloro che non si accontentano di 1 GB messo a disposizione dal primo. La versione a pagamento consentirà di acquisire nuovo spazio di archiviazione al costo di 25 centesimi di dollaro per GB, che sarà a disposizione dell’utente per un intero anno, dopodiché si dovrà pagare di nuovo il costo per lo spazio extra.


Google ha, inoltre, affermato che chi sottoscriverà un account per i servizi Google Apps Premier Edition, potrà eseguire l’upload contemporaneo di più file in una volta ed eseguire la sincronizzazione con il proprio PC in real-time utilizzando applicazioni di terze parti. "Big G" ha anche reso noti i prezzi del servizio enterprise, che prevede costi di 3.50 dollari per gigabyte extra all’anno.




Tratto da Pc Tuner (link)

Governo, più tasse su elettronica e supporti ottici

Il Ministro per i Beni Culturali ha aumentato le tasse sulla copia privata: lettori, videoregistratori, hard disk memorie, chiavette USB e supporti ottici costeranno di più.
di Dario D'Elia



Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi ha firmato un decreto che ridetermina la tassa per la copia privata. Lo scorso 30 dicembre, senza troppo clamore, il Ministro è intervenuto su quel vecchio decreto legislativo n. 68/2003 che per volere comunitario affrontava il problema del cosiddetto equo compenso: ovvero quel riconoscimento economico che si deve ai detentori dei diritti, nel rispetto comunque della libertà alla copia privata. 
Ieri Bondi ha svelato ufficialmente l’iniziativa e la decisione di costituire un tavolo permanente "chiamato a monitorare l'evoluzione del mercato dei supporti e degli apparecchi assoggettati a compenso, anche ai fini dell'aggiornamento triennale del decreto.






I compensi aggiornati sono così declinati:


  • Supporti audio analogici: 0,23 euro per ogni ora di registrazione
  • Supporti audio digitali (CD-R): 0,22 euro per ogni ora di registrazione
  • Supporti digitali non dedicati (CD-R dati): 0,15 euro ogni 700MB
  • Supporti audio digitali non dedicati riscrivibili (CD-RW): 0,15 euro ogni 700MB
  • Supporti video analogici: 0,29 euro per ogni ora di registrazione
  • Supporti video digitali dedicati (DVHS): 0,29 euro per ogni ora di registrazione
  • Supporti digitali non dedicati (DVD di vario tipo): 0,41 euro ogni 4,7 GB
  • Supporti digitali non dedicati riscrivibili (DVD dual layer, DVD-RW): 0,41 euro ogni 4,7 GB
  •  Supporti digitali Blu Ray: 0,41 euro ogni 25 GB (0,25 euro ogni 15 GB per gli HD-DVD)







Le novità

  • Apparecchi idonei alla registrazione analogica o digitale, audio e video e masterizzatori di supporti: 5% del prezzo indicato dal soggetto obbligato alla documentazione fiscale
  • per i masterizzatori inseriti in apparecchi polifunzionali: 5% del prezzo commerciale di un apparecchio avente caratteristiche equivalenti (medesimo obolo è richiesto ad apparecchi polifunzionali aventi funzioni ulteriori rispetto alla registrazione)
  • 0,05 euro/GB per le memorie trasferibili o removibili da 32MB a 5GB; 0,03 euro/GB per capacità maggiori di 5GB
  • 0,10 euro/GB (da 256MB a 4GB) per le chiavette USB da 256MB a 4GB; e 0,09 euro/GB per capacità superiori ai 4GB
  • 0,02 euro/GB per gli hard disk esterni se al di sotto dei 400GB; 0,01 euro/GB se al di sopra dei 400 GB
  • 3,22 euro per capacità fino a 1GB a 28,98 euro per capacità superiori a 250GB (con ulteriore sovrapprezzo a partire dal prossimo anno per quelli superiori ai 400GB), nel caso di memorie o hard disk integrati in apparecchi multimediali portatili o dispositivi analoghi
  • 0,64 euro per capacità fino a 128 MB, a 9,66 euro per capacità oltre i 15GB con ulteriori sovrapprezzi per categorie di capacità superiore a partire dal prossimo anno, nel caso di  Memorie o hard disk integrati in lettori portatili MP3
  • 4,51 euro per capacità fino a 80GB, a 12,88 euro per capacità superiori ai 250GB con ulteriori sovrapprezzi a partire dal secondo anno di vigenza delle disposizioni, nel caso di hard disk esterno multimediale con uscita audio/video per la riproduzione dei contenuti su apparecchi tv o hi-fi
  • 3,22 euro per capacità fino a 1GB, fino a 29,98 euro per capacità superiori ai 250 GB, nel caso di hard disk esterno multimediale con entrata audio/video per la registrazione di contenuti e uscite per la riproduzione
  • 6,44 euro per capacità fino a 40GB, fino a 28,98 euro per capacità superiori ai 250GB, nel caso di memorie o hard disk integrati in videoregistratori, tv o decoder di qualsiasi tipo (come ad esempio MySky)
  • 2,40 euro per ogni singolo computer venduto con un masterizzatore incluso e di 1,90 euro per ogni computer venduto privo di un masterizzatore.







La SIAE è intervenuta sulla questione ricordando che l'equo compenso sarà redistribuito ad artisti, autori, interpreti, editori e produttori.
"No, non è una tassa, perché si tratta di diritti d'autore. I diritti d'autore sono lo stipendio di chi crea un'opera (musica, film, romanzi, testi teatrali). Col digitale le opere artistiche conoscono nuove forme di diffusione, con rilevanti utili da parte delle industrie tecnologiche", si legge nel comunicato SIAE. 
"Il principio del diritto d'autore si fonda, nel mondo, sul fatto di applicarlo a tutte le nuove forme di sfruttamento delle opere. È successo così per il fonografo, la radio, la televisione ecc. È quindi giusto che gli autori e l'industria dei contenuti traggano ricavi dalle nuove forme di sfruttamento delle loro opere. Viceversa scandalizzarsi e considerare i diritti d'autore una tassa, sarebbe come considerare lo stipendio dei lavoratori una tassa, che danneggia i consumatori".




Tratto da Tom's Hardware (Link)








giovedì 14 gennaio 2010

Asilo Cip e Ciop di Pistoia: Giudizio immediato per Anna Scuderi ed Elena Pesce

Anna Laura Scuderi e di Elena Pesce, le maestre dell'asilo Cip e Ciop di Pistoia accusate di aver sottoposto i bambini a torture e maltrattamenti. Al termine della lettura delle circa 40 deposizioni dei genitori degli alunni dell'istituto scolastico, si procederà con il giudizio immediato in quanto i giudici hanno già visionato i filmati forniti dalla squadra Mobile di Pistoia. I filmati, o meglio alcuni frammenti sono stati visti da tutta Italia, e per molti la sentenza è già stata emessa.
"Carcere a vita" è quello che chiede la gente, i genitori degli alunni, un po' tutta l' Italia intera.
Ovviamente per reati del genere non è di certo previsto l'ergastolo.
Qualche anno al fresco potrebbero probabilmente far rinsavire le due insegnanti, che di sicuro, non hanno nulla da insegnare. Ricordiamo, per dovere di cronaca, che il processo è stato affidato alla procura di Genova in quanto tra gli alunni maltrattati c'era anche il figlio di un magistrato di Firenze.
E' notizia di poco fa che le due donne accusate saranno processate anche per le presunte violenze a carico dei bambini, precedenti ai dieci giorni in cui gli investigatori hanno tenuto sotto controllo l'asilo. Le due maestre sono, come tutti sanno, ree confesse e quindi rischiano una pena massima di cinque anni.
Cinque anni nei quali pensare, cinque anni nei quali provare a dimenticare: cinque anni nei quali tentare di cambiare.

(Link)

Pilota Ryanair accecato da laser


E' accaduto in fase di atterraggio, 3/o caso in scalo di Bari


(ANSA) - BARI, 12 GEN - Un pilota della Ryanair e' stato accecato da un raggio laser durante l'atterraggio all'aeroporto di Pari-Palese. Si tratta del terzo caso verificatosi in poco meno di 15 giorni allo scalo barese; e' stato denunciato ieri alla polizia di frontiera da Enav ed Enac. Il comandante ha riferito di essere stato accecato da una luce verde nella cabina di pilotaggio. In precedenza vittime della stessa luce laser erano stati due piloti di Air Italy.

domenica 10 gennaio 2010

COFAX - La storia


Chi frequenta l'Iti, e non solo, sa bene cos'è il "COFAX". In pochi però sanno da cosa deriva questo nome, il perchè è stato attribuito a quel bar che lo mantiene, indelebile, indipendentemente dall'alternarsi delle varie gestioni. 
Ecco la storia del "COFAX", tratta dal blog di coloro che frequentavano il bar quando fu battezzato (link):




Il Maradona dei tifosi, lo Zurbriggen dei capi popolo, lo Schumacher dei baristi. Ed il Michael Jordan degli amici. Giorgio Belluomini detto “Cofax” veniva da Lucca, aveva girato il mondo e si era fermato a Pistoia. Giusto per strapparci il cuore. Prima di lui c’era la nebbia, con lui la luce, ora non saprei proprio… «Non lo potete vedere, ma se combattete in suo nome e credete ciecamente in lui, riscalderà le vostre notti» (R. McLiam Wilson, Eureka Street). Come un dio. «Una delle persone più buone e speciali che siano mai passate su questa terra» (Ernesto Sgarano). Chi l’ha conosciuto, chi ha vissuto con lui momenti belli e (perché no?) brutti, non può dimenticarlo. Rilevò un bar, creò “il” bar e per noi era il Walhalla. Ancora oggi, senza sapere perché, i ragazzini chiamano il posto “il Cofax”. Ma ci pensate? Giorgio ha dato il nome ad un luogo… Arrivò ed impiegò poco a sconvolgere il pacifico tran-tran di tutti i giorni. «Qua potete fare tutto quello che volete, fuorché salire con i piedi sulle sedie, venire dietro al banco e giocare a carte».
Detto fatto e per 3 anni lunghi come 30 (’84-’87) dominò la scena. Commovente e vulnerabile, pazzo e testardo, vulcanico ed entusiasta, ipersensibile ed ingestibile, con una considerazione dell’amicizia al di là di ogni possibile etichettatura, Giorgio è stato nonno, padre, zio, fratello maggiore o minore per decine di ragazzi che, a casa sua, nel suo (nel nostro…) bar si sono sentiti meglio che a casa propria. Un porto sicuro, un rifugio dagli uragani della vita, dove sentirlo accanto voleva dire essere capiti, considerati, spronati, mai soli.
Schietto e leale, economicamente incosciente: in soldi prendeva 1 e spendeva 10, in affetto prendeva 10 e spendeva 100. Avvezzo ai trionfi e alle cadute repentine, ma irriducibile e, in fondo, saldo come una radice millenaria.
Creò “il” bar, creò il tifo del basket a Pistoia, tamburi, striscioni, trasferte tutti assieme. Tutto è nato da lui, continuato un po’ per lui, fatto in suo nome o dietro il suo esempio, la sua lezione. Rivitalizzò i disillusi, convinse gli scettici, spronò i timidi. Aperto 20 ore su 24 per basket: questo era Cofax, questo era “il” Cofax. E poi musica, birra e notti senza fine tra concerti improvvisati, film non stop e scherzi feroci. Con la gente che ti fermava: «Ma davvero vai al Cofax? Dai, raccontaci qualcosa…».
Due frequentatori, Alberto Camboni e Alessandro “Caifa” Gargini, si misero a raccogliere i nomi degli avventori abituali: arrivati a 750 si sono dovuti fermare… Ai montecatinesi progettava beffe e scherzi, rivolgendo loro taglienti sfottiture, ma non li odiava. Da lui venivano anche a bere e diceva che «senza di loro, la loro rivalità non saremmo stati niente».
Giorgio era un fuoriclasse di umanità, un trascinatore con un posto per tutti nel suo cuore e nella sua vita, fossero ricchi sfondati o piccoli Gavroche di periferia. Da lui cartello “sempre aperto”, ti leggeva dentro ma non riusciva poi ad essere sereno nei giudizi, perché ti guardava sempre con gli occhi del cuore, con gli occhi dell’amicizia. In lotta contro tutto e tutti, fossero giornalisti… vigili urbani, società di basket o… condomini, su questioni di principio non avrebbe mai ceduto, fino a farne una malattia. Lingua pronta, battute fulminanti, simpatia all’ennesima potenza, una faccia fra il buffo, l’ingenuo e una simpatica birbanteria da maschera plautina.
Acquistato a rate un maxischermo per i mondiali ’86 al negozio “Gavazzi”, fu multato dalla polizia municipale perché proiettava nel bar senza pagare la dovuta tassa Siae. Alla richiesta del pubblico ufficiale, rispose in modo leggendario: «Non cominciamo, io devo sempre finire di pagare Gavazzi, ora chi è questo Siae?». Da lui il cliente era re, sovrano, padrone («a paga’ e a mori’ c’è sempre tempo»), accolto in modo cordiale e caciarone, salvo poi diventare barman sussiegoso con l’avventore improvvisato. Una volta, però, gli fu richiesto un whisky con ghiaccio, impossibile da trovare al Cofax dove, per legge non scritta, tutte le bevande si servivano lisce. Giorgio non si scompose: «Just a moment, please!». Andò al frigo dei gelati, staccò una stalattite di ghiaccio e la mise nel bicchiere, con il bar in tripudio ed il cliente allibito di fronte ad un mad barman che accompagnò il gesto con la frase: «Et voilà. Whisky on the rocks. Prego!».
«Ma il Cofax è un’epoca, un’epoca dell’anima» incalza Elio Capecchi, il pittore degli striscioni. Treni, pullman, magliette, sciarpe, cappellini. Notti di cori e coreografie, amore ed ingenuità. Il gemellaggio con Siena sua (e mia) terra promessa. Al Cofax era pane duro per tutti, persino per i dirigenti della società di basket. Giorgio osò persino restituire i biglietti del treno speciale per Firenze al presidentissimo Becciani, perché era stato aumentato il prezzo per il derby con Montecatini. Una vera insurrezione, con la gente inferocita a cacciare fogli da 50 mila a presa per i fondelli («Se non avete soldi per fare la serie A, vi si danno noi»). Intervenne il compianto Giuliano Carrara e risolse tutto di tasca sua… Difficile, impossibile raccontare cos’è stato “il” Cofax, chi è stato Cofax. Da dove cominci? Dal basket, dalla musica, dalle sensazioni, dalle troppe albe viste col cuore riscaldato dall’amicizia, magari a cacciar via la grande nevicata dell’85 o le sconfitte brucianti nei derby. La vita sembrava felice e radiosa, noi troppo giusti e senza problemi, con il basket a riempirci i giorni e le ore. Un po’ come in “Backstreets” di Springsteen. Imitavamo gli eroi dei film ed ora siamo costretti a nasconderci in strade secondarie.
E quando la promessa è spezzata, ci vuole qualcosa che venga dal cuore per poter sopravvivere. Manca Giorgio, più passa il tempo e più manca. In tempo di passioni plastificate, emozioni disboscate, il suo ricordo è sempre un antifurto per l’anima. E nessuno di noi cambierebbe i suoi anni di vita e di basket al Cofax con 100 Coppe dei Campioni. È vero, eravamo degli illusi, il mondo va avanti e noi siamo rimasti fermi a Daviddi. Però chi non c’era va perdonato e non può capire. Può solo bere l’ora frenetica di oggi e lasciarci in pace, noi, Cofax, il Cofax, Andrea Daviddi immortale-unico-vero capitano, e tutto ciò che appartiene a noi e non a lui. Gli lasciamo tutto il resto con piacere e con un po’ di sollievo, perché non ci interessa e ci appartiene solo in minima parte. Le nostre emozioni non sono le sue e non puoi spiegare ad un ateo l’esistenza di Dio. A noi resta molto. E Cofax. «È difficile dire quanto sia forte il suo ricordo. Come fai a versare la vita di un uomo in poche righe di piombo? Cosa resta della sua verità, dei pensieri, i sogni, gli affetti, le piccole manie, l’ironia, i sorrisi, le paure, i piaceri, le ferite mai conosciute, le gioie segrete, le parole non dette, gli abbandoni, le scoperte fatte giorno dopo giorno in quel breve viaggio dentro il mistero che ci racchiude? Quanto sai di lui, per quanto amico tu gli sia stato? Immagini, episodi, spiccioli» (Giorgio Tosatti, “Dolcezza di maestro”). Il Cofax è un luogo. Dell’anima. Ed è ancora il più bello di questa terra.

Sequestrata e stuprata alla stazione di Prato


La denuncia choc, fatta dalla 30enne cinese, è stata confermata dagli esami medici. Da qui il fermo di polizia dei due stranieri disposto dal pubblico ministero poliziano Giuseppe Grosso. Per il 29enne le accuse sono di violenza sessuale, sequestro di persona e tentata rapina, per l’altro, solo sequestro e tentata rapina

Prato, 3 gennaio 2009 -Doveva salire su un treno alla stazione di Prato Centrale, forse per raggiungere i figli che abitano in un’altra regione, quando ancora non era scoccata la mezzanotte di San Silvestro. Ma il suo viaggio è stato ben diverso da quello che si può vivere in uno scompartimento.

Quello della donna cinese di 33 anni, operaia in città, è stata una vera odissea di violenza e terrore che si è conclusa solo alle 7.30 di Capodanno al posto di blocco dei carabinieri di Foiano vicino al casello Valdichiana dell’A1, per pochi metri in territorio senese. Per quasi otto ore è stata in balìa di due uomini romeni di 38 e 29 anni, residenti a Prato, che ora si trovano rinchiusi nel carcere di Arezzo con pesanti accuse, in attesa dell’udienza di convalida che si svolgerà oggi al tribunale di Montepulciano.

Gli esami medici sull’orientale che vive a Prato hanno confermato che lo stupro che lei ha denunciato è avvenuto: da qui il fermo di polizia dei due stranieri disposto dal pubblico ministero poliziano Giuseppe Grosso che coordina le indagini. Per il ventinovenne le accuse sono di violenza sessuale, sequestro di persona e tentata rapina, per l’altro, che risulta anche sposato, solo sequestro e tentata rapina.

Loro continuano a professarsi innocenti, ma i riscontri medici e i particolari che la donna ha raccontato hanno trovato conferma nei sopralluoghi effettuati a Prato dagli uomini dell’Arma. Sui due uomini originari dell’est europeo pendono anche alcuni precedenti penali.

"Un uomo mi ha avvicinato vicino alla stazione, mi ha portato in una zona appartata e poi mi ha violentato". Mentre ci sono botti che esplodono e tappi di spumante che saltano, la donna subisce la violenza carnale ed entra nella spirale di paura e violenza.

Quella che la trentenne, sposata e con due figli piccoli, ha raccontato ai carabinieri della stazione di Foiano tra le lacrime. Gli stessi che, poco prima, avevano fermato l’utilitaria dove i tre avevano girovagato per tutta la notte. Alla vista dei militari i due romeni avevano cercato di fuggire, invertendo marcia in corrispondenza della rotatoria che porta sia al casello dell’Autosole sia alla superstrada Perugia-Bettolle, ma sono stati subito bloccati.

Dall’auto è scesa la donna che ha subito gridato chiedendo aiuto. In base alla sua ricostruzione dei fatti, subito dopo che il romeno di 29 anni l’aveva strattonata e portata con la forza in una zona vicina alla stazione di Prato per violentarla, ha chiamato al telefonino il connazionale di 38 anni che è arrivato con l’auto che li ha caricati e portati via. Una corsa senza meta per le strade della Toscana che la donna non sapeva riconoscere.

Durante il viaggio della paura, probabilmente lungo l’autostrada nella notte d’inizio 2009 la trentenne è stata picchiata e i due hanno anche tentato di rapinarla, senza riuscire a trovare i soldi che lei aveva nascosto dopo essere stata stuprata. La sua vicenda personale peraltro accende di nuovo i riflettori sulla situazione della stazione centrale, da tempo al centro di proteste dei residenti e dei tassisti. Il calvario dell’operaia cinese è finito di fronte alla paletta alzata dei carabinieri. Ma per lei non sarà facile dimenticare un Capodanno così drammatico.
Federico D' Ascoli

Tratto da lanazione.ilsole24ore.com   (link)

La domanda che sorge è: perché pochissimi organi di stampa hanno parlato dell'accaduto? Perché di questo stupro se ne è parlato solo sulla cronaca locale de "La Nazione" e non sui vari telegiornali regionali o nazionali (a parte il Tg2)?
La speranza è che la risposta non sia il censurare certe notizie al fine di non macchiare l'immagine di integrazione e sicurezza attribuita impropriamente a questa regione.

Stefano Carlesi

venerdì 8 gennaio 2010

Scuola: sordomuta bocciata a Milano


(ANSA) - MILANO, 7 GEN - Una studentessa sordomuta di un Liceo di scienze sociali e' stata' ritenuta non idonea senza che le fossero accordati i benefici di legge.

La giovane dovra' ripetere l'esame di riparazione per l'ammissione alla V classe presso il Liceo Fabio Besta di Milano. Lo ha deciso il Tar della Lombardia che, accogliendo il ricorso presentato dall'avvocato della ragazza contro il Ministero della Pubblica istruzione e l'istituto, ha disposto la sospensione del provvedimento di bocciatura.



Link

giovedì 7 gennaio 2010

Operazione Off-Side: la fiction su Calciopoli


Prodotto da La7, edito da Telecom Italia Media e scritto da Giovanni Filippetto, Umberto Nigri e Antonello Piroso, il documento (che prende il titolo dal nome dato alle indagini istruttorie dalla Procura di Napoli e dal Nucleo Operativo dei Carabinieri di Roma) ricostruisce le indagini con le intercettazioni originali, testimonianze e video esclusivi di appostamenti e pedinamenti realizzati dagli inquirenti nei due anni di inchiesta e si avvale in alcune scene dell’interpretazione di Daniele Liotti, nei panni del Maggiore Attilio Auricchio, e di Mattia Sbragia, nel ruolo del direttore generale della Juventus Luciano Moggi. La voce narrante invece è dell’attore e regista Sergio Rubini.


1/10 http://www.youtube.com/watch?v=_EvZWvZ_ROQ
2/10 http://www.youtube.com/watch?v=b3mvXFKD2Wo
3/10 http://www.youtube.com/watch?v=jxzo6WRwplQ
4/10 http://www.youtube.com/watch?v=Szo3t83Hp64
5/10 http://www.youtube.com/watch?v=Pe1XcwPBNwY
6/10 http://www.youtube.com/watch?v=ayvweOes0EI
7/10 http://www.youtube.com/watch?v=FuzwQTgauxQ
8/10 http://www.youtube.com/watch?v=k46fsuD72sE
9/10 http://www.youtube.com/watch?v=q2sz0SBSGks
10/10 http://www.youtube.com/watch?v=XTwybHHtlmQ

Né rossi né neri , studenti contro la riforma Gelmini


PISTOIA. Un corteo rumoroso, colorato e orgogliosamente apartitico ha sfilato ieri mattina per le vie del centro. Erano gli studenti delle scuole medie superiori, accompagnati anche da qualche insegnante e da alcuni genitori, che protestavano contro i provvedimenti della riforma Gelmini. Una manifestazione, trasformata nell’occasione in un corteo funebre con tanto di bara e “becchini”. La “defunta” era ovviamente la scuola pubblica che, secondo le centinaia di studenti che ieri hanno partecipato alla manifestazione, viene minacciata, indebolita e definitivamente condannata a morte dai tagli previsti dalla finanziaria e dalle riforme introdotte dal ministro Gelmini. Partiti da piazza San Francesco, i manifestanti hanno proseguito per corso Gramsci fino alle scuole Mantellate dove si sono fermati per qualche minuto inneggiando alla scuola pubblica contro i finanziamenti a quella privata-parificata per poi raggiungere piazza del Duomo. Un corteo tranquillo, anche se molto vivace; unico momento di leggera tensione quando alcuni militanti di estrema sinistra, molti non pistoiesi, hanno provato a inserirsi tra i manifestanti. Gli studenti dopo un breve diverbio li hanno allontanati «perché - spiegano - il corteo è e deve rimanere, non politicizzato. La riforma Gelmini mina le basi della scuola pubblica e questo non va bene né agli studenti di sinistra, né ad alcuni di destra». E per spiegare meglio il concetto, lo slogan intonato durante la manifestazione non lascia dubbi: “né rossi, né neri, ma liberi pensieri”. In piazza del Duomo gli studenti hanno manifestato sotto la prefettura fino alle 11.40 circa con una lunga serie di cori e slogan completamente nuovi rispetto a quelli tradizionali. Particolarmente infuriati i ragazzi degli istituti tecnici e professionali che, in seguito alla riforma, vedranno la propria scuola radicalmente cambiata e a dir loro, “impoverita”: «la scuola avrebbe bisogno di risorse, non di tagli - afferma Stefano Carlesi, dell’istituto tecnico Fedi-. Nei nostri laboratori, invece, mancano addirittura i componenti per realizzare i circuiti elettrici». Protestavano anche gli studenti che vorrebbero proseguire la loro carriera scolastica, iscrivendosi all’università «ma le tasse universitarie - spiega Massimo Paganelli, rappresentante di istituto del Liceo classico-pedagogico - sono sempre più care. L’istruzione invece è un diritto per tutti». Al liceo scientifico, anch’esso presente alla manifestazione, l’ondata di contestazioni ancora arrivare: «prepareremo una cogestione - spiega Claudio Bonanno - probabilmente per dicembre». (m.q.)

mercoledì 6 gennaio 2010

Sky: un nuovo “CIELO” sul digitale terrestre

“Cielo” e’ partito.
In sordina, il canale con il quale SKY sbarca sul digitale terrestre ha iniziato le trasmissioni ieri sera alle 19.00 trasmettendo una edizione di SKYTG24.
Come al solito le notizia su avvenimenti e fatti che possono portare alle conseguenze piu’ imprevedibili vengono ignorati dai media piu’ popolari del nostro Paese.
“Cielo” non e’ un canale come gli altri e’ la testa d iponte di una grande industria nel mondo del digitale terrestre, il quale per precise scelte di governo sara’ il mezzo attraverso il quale dovranno, preferibilmente, trasmettere gli operatori radiotelevisivi.
Con un panorama di film e telefilm sterminato, show innovativi, offerta sportiva imbattibile si puo’ capire dove puo’ arrivare l’operazione partita ieri sera.
Non si tratta di gente che fa televendite oppure canali locali forti solo in limitati ambiti territoriali ma di un attore di levatura internazionale capace di competere con i due storici giganti RAI e Mediaset portando via loro spettatori e, cio’ che piu’ conta risorse pubblicitarie.
Una notizia positiva per lo spettatore, il quale oltre ad accedere a contenuti inediti per la televisione gratuita (per l’80% si sottoilinea nel sito www.cielotv.it) assistera’ alle prevedibili contromosse di Rai e Mediaset, le quali non possono pensare che Rai4 o Iris possano competere con fondi di magazzino o repliche perpetue alla forza d’urto del nuovo canale SKY sul DTT.
Il target di riferimento e’ quello piu’ giovanile, il quale troppo spesso non trova sulla tv generalista attuale qualcosa che possa interessarlo diretta come e’ al pubblico piu’ anziano o meno colto, a giudicare dalla demenzialita’ del livello medio delle ‘”cose” mandate in onda.
L’offerta di “Cielo” si articolera’ sugli appuntamenti quotidiano con SKYTG24 e i piu’ importanti porgrammi di approfondimento giornalistico della piattaforma satellitare le “finestre” sugli sport alternativi al calcio “scomparsi” nell’ultimo decennio dalla tv degli italiani per le miopi scelte del servizio pubblico (Volley, Basket).
“24”, “Lipsticj jungle”, “Boris”, “Life onmars”, “x files”, sono solo i primi titoli delle serie tv che si potranno vedere su Cielo in collocazioni adeguate e non a quelle in cui sono passate nelle televisioni generaliste, le quali hanno letteralmente sprecato la possibilita’ di fare audience e denaro con produzioni che in America sono oggetto di culto.
Ci saranno , naturalmente, film, show televisivi e i documentari di National Geographic Channel per un’offerta capace di soddisfare tutti i gusti.
L’avventura di questo nuovo canale e’ iniziato e adesso incuriosisce vedere che conseguenze avra’ nella movimentazione del panorama, sin’ora alquanto noioso, del digitale terrester italiano.



Tratto da socialpost.info (link)