E poi dicono che la scuola non insegna nulla o, peggio, è ostaggio di professori comunisti. Gli studenti di Cassino meritano il premio “I nuovi mille”. In gita a Roma, questi piccoli dallo spirito garibaldini, una scolaresca di quindicenni, incrociano il senatùr Umberto Bossi assieme al figlio Trota, e a squarciagola iniziano a cantare l'inno nazionale. Avvicinati da una troupe della Rai spiegano di essere studenti di un Istituto professionale di Cassino. Ditelo a Berlusconi e alla Gelmini: hanno intonato “Fratelli d'Italia, l'Italia s'è desta”, mica “Bella ciao” o “Bandiera rossa”. Piacevole sorpresa, o meglio conferma di un Paese che riesce ad amarsi.Che fa il paio con il coro unanime della folla del concertone del Primo Maggio, quello delle magliette del Che Guevara per intenderci, che ha cantato l'inno d'Italia sulle note rock suonate da Finardi in versione Hendrix. Italiani oltre le ideologie, semplicemente. I due Bossi, come due pesci in barile, pare abbiano fatto finta di niente. Come se la cosa non li riguardasse. Indifferenti, ovviamente: in fondo, con l'Italia patriottica cosa hanno a che vedere? Veri Futuristi in erba, gli studenti di Cassino noi li eleggiamo simbolicamente mascotte del nostro giornale.
Tratto da "Il Futurista" (link)
