Ancora una volta il cosiddetto "Consorzio Pistoiese Trasporti" ricorre ad una modifica del servizio: dal 9 maggio meno corse e biglietti più cari. Non bisogna certo sforzarsi molto per ricordare l'ultima modifica al servizio, sembra quasi che il compito del Copit non sia tanto garantire la mobilità dei cittadini quanto cambiare periodicamente le carte in tavola. Il tutto avviene nonostante recentemente la Ferrovia Porrettana sia stata pesantemente tagliata al fine di sostituire treni con autobus per far pervenire altri finanziamenti al Copit, altrimenti in piena crisi economica.I pistoiesi non si sconvolgeranno, ovviamente: ormai è chiaro per chiunque abiti nella zona che il servizio è tutto tranne che efficiente o puntuale, perciò non cambierà poi tanto, anche con qualche corsa in meno.
Viene da chiedersi, semmai, perché solo a Pistoia, al Copit, succede che sia ricorrente ricorrere a tagli delle corse o delle linee e aumenti del prezzo dei biglietti; viene da chiedersi quanta voglia hanno gli utenti pistoiesi di essere presi in giro dalle amministrazioni comunali o dei servizi pubblici.
Una cosa è certa, c'è chi paga e c'è chi mangia.
Stefano Carlesi
Riepilogo delle modifiche (link)
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