Situazione finanziaria difficile. E il futuro non sembra roseo: cessata la gestione della sosta per conto dei Comuni
Pistoia, 2 luglio 2010 - Come da copione: Copit chiude il bilancio in rosso di 1 milione e 572 mila euro. Il bilancio 2009 registra una diminuzione delle perdite di gestione operativa di quasi 450mila euro rispetto all’anno precedente, ma ancora una volta la società del trasporto pubblico locale partecipata al 70% da molti Comuni del pistoiese, si segnala per una situazione economico-finanziaria particolarmente complicata. Le difficoltà di Copit sono note.
Le aveva messe in evidenza lo stesso presidente Luciano Del Santo in previsione della gara per il rinnovo del contratto di trasporto pubblico locale, poi prorogato fino alla fine dell’anno per mancanza di copertura finanziaria. Ma l’approvazione del bilancio 2009 fa gridare molti esponenti dell’opposizione alla mala gestione della società, spingendoli a sollevare timori per il futuro: costi e problemi sembrano essere strutturali; entrate e finanziamenti pubblici legati invece a fattori contingenti.Fra le voci «positive» del consuntivo, si trovano aumenti degli introiti del servizio scolabus e della gestione della sosta. Nel corso del 2009, Copit ha ricavato quasi un milione e 550 mila euro (+208mila 929) dalla gestione di diversi parcheggi per conto del Comune di Pistoia e di Quarrata (per piazza della Vittoria). Dovuto — come spiegato sulla stessa relazione sulla gestione — in buona parte all’aumento delle tariffe, il miglioramento della voce non è destinato a ripetersi nel 2010, visto che dall’inizio dell’anno è cessata la gestione della sosta per conto dei Comuni.
Per quanto riguarda i costi, i dati «positivi» del bilancio 2009 provengono dal minor costo per carburanti (-656 mila 554 euro), mentre si registra un incremento per la quota spettante agli enti concedenti i parcheggi (+ 125 mila 946 euro), legato all’aumento degli introiti e degli accantonamenti. Alcuni costi sono invece aumentati. Si veda per esempio quello di 600 mila euro per il canone di affitto del ramo di azienda nei confronti di Copit Immobiliare, la società controllata al 100% alla quale sono intestati i debiti contratti con le banche.
La società deve inoltre vedersela con vertenze di lavoro con alcuni fra i 320 dipedenti, e con contenziosi per gli espropri del terreno che ospita il deposito-offina di via Ciliegiole. Nonostante questo, secondo i responsabili Copit «la gestione del primo trimestre 2010 appare in linea con il budget approvato, che prevede per l’anno 2010 la riduzione della perdita a circa 388 mila euro».
Di Simone Trinci. Tratto da La Nazione (link).
Nonostante la diminuzione delle corse, i tagli, l'aumento dei prezzi per abbonamenti e biglietti, l'incorporamento di più vecchie linee in una unica, il Copit presenta un bilancio in rosso di un milione e mezzo di euro. Notate principalmente due cose:
- Il Copit è partecipato al 70% dai comuni. Significa che gli introiti (multe, biglietti, abbonamenti, pubblicità sai mezzi) rappresentano soltanto il 30% delle effettive entrate della società. E si riesce ad andare in rosso ugualmente.
- 320 dipendenti. 320 dipendenti. 320 dipendenti. Ma dove sono 320 dipendenti? Dove?
Stefano Carlesi
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